
Zenga, permette una domanda?
Ma certamente, si figuri, Dica...
Complimenti per le performance e i gol all’attaccante dai piedi Plasmati e a quello dai piedi Paolucci; complimenti al Catania che ha avuto un discreto inizio di campionato... Complimenti a Zenga che... Anzi no, a Zenga non faccio nessun complimento, li mortacci sua!!! Su Mascara e Martinez non dico nulla, ma su Dica dico e come! Che diamine ci fa tutte le domeniche in panchina? Forse non c’è spazio in tribuna e allora fa lo spettatore a bordo campo? Il romeno è stato sbandierato come un grande acquisto, indubbio talento voluto fortemente dal tecnico etneo... poi arriva a Catania e PAM! Dico su Dica, se Mazzinga Zenga lo ha voluto solo per tenerselo in panchina, perché allora non si comprava Ramona Badescu?
Dalle Primestelle alle stalle
Domenico: “Salirò, salirò”
C’era una volta la febbre del sabato sera. Adesso c’è il mal di pancia del lunedì mattina. Scompensi stagionali ipotizza il medico, malori da fantacalcio sogghigna Max. D’altronde non c’è cura migliore di una vittoria, anche se un paio di fila andrebbero meglio. Per Manchatary Sity una partenza con il freno a mano tirato. Per la panchina si inizia a fare il nome di Capello il quale dall’Inghilterra lancia il suo “no comment”, ma un ritorno in Italia sembra ingolosirlo. Il presidente Domenico smentisce ogni interessamento: “Non do credito alle voci di PIAZZA – e aggiunge – la squadra è un diesel, fiducia a tempo indeterminato per l’allenatore Domenico”. Ufficiosamente, però, trapela che tra il tecnico e il patron di Manchatary Sity non ci sia più il feeling iniziale. Di vero c’è che il campionato è lungo e ancora molto si deve scrivere della sua storia. E Domenico può certamente sorridere per l’attuale terzo posto in Coppa Italia. “Salirò, salirò, non so ancora bene quando, ma provando e riprovando...” canta il poliglotta con un sorriso smagliante da sportivo.
Salvo invece ha superato la crisi e, nonostante un reparto d’attacco palpabile come una prostata ingrossata, è già pronto ad acquistare casa nei quartieri alti della classifica e in Coppa Italia. Le malelingue gli consigliano di prenderne una in affitto, ma lui, ferito vice campione, sa che per una stella l’unico posto dove abitare è il cielo... a meno che non sia una stella cadente!
Kobe Miky si fa?
È già fuga a due!
La ricetta del successo? Credere in se stessi. Facile se sei Dio, più complicato sei un uomo. “Se non miri a qualcosa non colpirai mai nulla”, una frase che devo aver letto su qualche libro o sulla porta di un bagno pubblico. Ma calza a pennello per Miky, Mbasta, “cantante maledetto” (o “maledetto cantante” non ricordo) ma soprattutto primo in classifica e secondo in Coppa Italia. Posizioni invertite per Kobe (roba da chiropratico), l’altro protagonista di inizio stagione. La strana coppia che si annusa il sedere a vicenda è già in fuga. Ma i due sono ben guardati a vista da inseguitori accaniti che si domandano “Kobe Miky si fa?”, ma che sono anche pronti a far loro la pelle (toccatina di palle a piacere). È risaputo che “quando il gioco si fa duro lo si inzuppa nel latte caldo”, frase che in ambito sessuale ha creato più di un imbarazzo, ma in campo sportivo vuol dire che non sarà facile mantenere la vetta. Forse lassù qualcuno vi ama, ma quaggiù noi piccoli diavoli abbiamo i forconi puntati sulle vostre chiappe.
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